Fra le conseguenze della pandemia che ha caratterizzato quest’ultimo anno vi è indubbiamente la rivoluzione tecnologica cui l’attività lavorativa e di apprendimento sono state soggette. Tuttavia, se da un lato questo ha consentito una gestione più efficace dei contagi, ha anche introdotto un nuovo scenario in cui mettere alla prova il sistema visivo delle persone che, in molti casi, non era sicuramente solito a tante ore di schermo.

I problemi agli occhi causati dall’utilizzo del computer non costituiscono un problema specifico, ma includono un’intera gamma di sintomi. Secondo gli studi questa condizione di affaticamento caratterizza tra il 50% e il 90% delle persone che lavorano al videoterminale.

Naturalmente gli adulti non sono gli unici interessati: rientrano infatti fra i soggetti a rischio anche bambini e ragazzi, sia che sfruttino il tablet come momento di svago, sia che ricorrano al computer per svolgere la didattica a distanza.

Il tutto inoltre rischia di essere aggravato da un’illuminazione e da una postura inadeguate.

In che modo i computer influenzano la vista?

Quando si lavora al computer gli occhi sono sottoposti ad uno sforzo maggiore, indotto per lo più da ragioni attentive. I meccanismi visivi che si instaurano davanti ad un monitor sono diversi ed alcuni anche abbastanza complessi.

Per prima cosa si è portati a livello psicologico ad aspettarsi una certa dinamicità dell’immagine rappresentata sullo schermo, motivo per cui gli ammiccamenti tendono a diventare più rari ed incompleti, nel tentativo inconscio di non perdersi nessuna informazione. Ciò induce una ridistribuzione meno regolare delle lacrime sulla superficie oculare, tale da rendere più probabile una secchezza della stessa o, più in generale, un’idratazione carente.

Oltre a ciò subentrano gli aspetti di messa fuoco e flessibilità oculare: per quanto alta possa essere la risoluzione di un monitor non si raggiungono gli stessi livelli di dettaglio che caratterizzano un foglio di carta. Nonostante infatti i pixel dello schermo siano oggi sorprendentemente piccoli, il nostro sistema visivo è comunque sensibile a livelli di dettaglio ancora maggiori, tanto da essere in grado di percepire piccole sfocature dei pixel stessi.

Questi piccoli disturbi dell’immagine percepita scaturiscono quindi in un continuo stimolo di messa a fuoco che rende vani tutti quei meccanismi di rilassamento che altrimenti verrebbero sfruttati dal sistema oculare per garantire una visione più confortevole e pronta ai dinamismi che possono essere richiesti.

Quali sono i sintomi?

Non ci sono prove che l’uso del computer provochi danni a lungo termine agli occhi, ma indubbiamente un uso prolungato del videoterminale introduce una sintomatologia molto varia che include:

  • Visione offuscata
  • Occhi rossi e secchi
  • Irritazione agli occhi
  • Mal di testa
  • Lentezza nella messa a fuoco quando si distoglie lo sguardo dal monitor
  • Dolore al collo o alla schiena
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Come viene trattata questa condizione?

Alcune semplici modifiche al tuo spazio di lavoro possono migliorare i tuoi sintomi e prevenire nuovi problemi:

  • Gestione dell’illuminazione

Ottimizzare l’illuminazione dell’ambiente di lavoro è fondamentale. È opportuno che lo schermo non sia troppo luminoso rispetto allo spazio circostante, per cui è intuitivo il fatto vada evitato l’uso del dispositivo in una stanza completamente buia come può accadere nelle ore notturne. Non è bene nemmeno che sullo schermo si formino i riflessi di altre fonti di luce come una finestra aperta o una lampada da scrivania. In questo caso sarebbe bene cercare una disposizione della postazione e delle sorgenti luminose più ragionata. In molti casi è infine possibile ricorrere ad espedienti più tecnici: quasi tutti gli schermi, siano essi del computer o del cellulare, hanno oggigiorno la possibilità di essere dotati di trattamento antiriflesso, di tecnologia IPS o ancora di un filtro per la luce blu attivabile anche automaticamente nelle ore notturne.

  • Riorganizza la tua scrivania

La posizione migliore per il monitor è leggermente al di sotto del livello degli occhi, a circa 50 cm di distanza dal viso. Non si dovrebbe allungare il collo o sforzare gli occhi per riuscire a l’immagine sullo schermo. Si può anche pensare di posizionare un supporto accanto al monitor dove appendere o appoggiare tutti i materiali stampati su cui si sta lavorando: in questo modo, non si spostare eccessivamente lo sguardo durante il lavoro.

  • Fai una pausa

Distogli lo sguardo dallo schermo ogni 20 minuti circa e guarda qualcosa di distante per circa 20 secondi. È bene anche imporsi di sbattere spesso le palpebre per mantenere gli occhi ben idratati e, se necessario, ci si può rivolgere al proprio ottico o oculista di fiducia per farsi consigliare delle lacrime artificiali come ulteriore supporto.

  • Modifica le impostazioni

Non bisogna necessariamente adeguarsi alle regolazioni di fabbrica degli schermi. Regolare a proprio piacimento la luminosità, il contrasto e la dimensione del carattere possono essere la scelta vincente per ottenere una visione più confortevole.

  • Visita regolarmente il tuo ottico-optometrista di fiducia

Aggiornare di volta in volta in volta la prescrizione visiva è sicuramente fondamentale per garantirsi una visione sempre confortevole e adeguata alle proprie esigenze.

  • Fai controllare anche gli occhi dei tuoi figli

Molto spesso spetta ai genitori assicurarsi che quanto descritto sino ad ora sia rispettato dai più giovani. È necessario accertarsi dunque che tutti i computer utilizzati siano posizionati alla giusta altezza e orientati affinché l’illuminazione sia la migliore possibile, così come è fortemente indicato incoraggiarli a pause frequenti per riposare gli occhi.

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